La risposta onesta è: dipende, perché un LED wall è prima di tutto un progetto. Due schermi identici possono diventare due impianti molto diversi una volta scelti il passo, la struttura, l'elettronica e l'assistenza. Ed è lì che si decide il prezzo.
Il passo: il primo fattore, e il più frainteso
Il passo (o pixel pitch) è la distanza tra un led e il suo vicino: più è piccolo, più led servono per ogni metro quadro, più l'immagine regge la visione da vicino — e più il prezzo sale, in modo tutt'altro che lineare.
Per questo il passo non si sceglie «il più fine possibile», ma sulla distanza di visione reale: una vetrina guardata da due metri chiede un passo fine, uno schermo scenografico visto da dieci metri no. Comprare un passo finissimo per uno schermo che nessuno guarderà da vicino è il modo più elegante di sprecare budget.
Gli altri fattori che spostano il prezzo
- Dimensioni e forma: i moduli LED permettono superfici curve, angoli, colonne e formati fuori standard — al Museo STEP abbiamo realizzato uno schermo di sei totem girevoli che si ricompongono in un'unica superficie. Più la forma è speciale, più contano progetto e struttura;
- Luminosità: uno schermo in vetrina combatte con il sole, uno in sala riunioni no. Si dimensiona, non si massimizza;
- Struttura e installazione: a parete, sospeso, autoportante, motorizzato — con i relativi calcoli, certificazioni e cablaggi;
- Elettronica di controllo: è la parte che non si vede e che fa la differenza tra uno schermo stabile e uno che «ogni tanto fa le righe»;
- Contenuti e gestione: chi prepara i contenuti, come si aggiornano, da dove;
- Assistenza: un riferimento a cui telefonare, ricambi disponibili, manutenzione programmata.
Il costo che non si vede subito
Uno schermo economico si paga dopo: pixel spenti che nessuno sostituisce, colori che si sbandano tra un modulo e l'altro, ricambi introvabili a due anni dall'acquisto, fermi proprio nel giorno sbagliato. Il prezzo giusto di un LED wall si valuta sugli anni di esercizio, non sul giorno dell'acquisto — ed è il criterio con cui scegliamo componenti ed elettronica nei nostri progetti.
Comprare o noleggiare?
Per un evento di pochi giorni il noleggio ha senso, e lo fanno bene i service. Per uno spazio che vive tutti i giorni — una vetrina, uno showroom, una reception, un museo — l'impianto fisso progettato su misura conviene: è dimensionato su quello spazio, integrato nell'architettura e coperto da assistenza. È il lavoro che raccontiamo nella pagina customer experience.
Le domande rapide
Esiste un prezzo al metro quadro?
Nei listini sì, e può servire per orientarsi. Ma senza un progetto è un numero a metà: cambiando il passo, la struttura o l'elettronica, il prezzo cambia di multipli — non di percentuali. Per questo preferiamo partire dallo spazio e arrivare a un preventivo a voci chiare.
Un LED wall economico o usato conviene?
Quasi mai per un impianto fisso: calibrazione incerta, garanzia debole e ricambi difficili trasformano il risparmio iniziale in un costo ricorrente. Se il budget è stretto, meglio ridurre i metri quadri che la qualità.
Quanto dura un LED wall?
Progettato, installato e mantenuto bene, molti anni: contano la qualità dei moduli, l'elettronica e la manutenzione più del marchio stampato sul cabinet.
Vuoi un numero vero, sul tuo spazio?
Raccontaci dove andrà lo schermo e cosa deve mostrare: sopralluogo gratuito e preventivo a voci chiare — solo quello che serve, niente di più.
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