Tecnologie che permettono ai contenuti di reagire alla presenza e alle azioni del pubblico, progettate per integrarsi nell'allestimento e funzionare per tutta la durata della mostra.
Un sensore che rileva un movimento, uno schermo che risponde al tocco, una proiezione che cambia seguendo il pubblico: l'interattività ha valore quando aiuta a vivere meglio il contenuto.
Per questo integriamo sensori, schermi, proiezioni e sistemi di controllo direttamente nell'allestimento, insieme a chi lo disegna.
Per le mostre temporanee prestiamo particolare attenzione anche ai tempi di installazione, all'affidabilità e alle operazioni di smontaggio.
Gli strumenti cambiano a ogni progetto; il criterio no: la tecnologia si vede solo quando serve.
Sensori di movimento che leggono i gesti dei visitatori e cambiano i contenuti a partire da essi: pareti, proiezioni e schermi che rispondono al pubblico, senza pulsanti da spiegare.
Totem e superfici touch per esplorare mappe, collezioni e approfondimenti. Al Museo STEP, sei totem LED indipendenti (passo 3,91 mm) ruotano di 180° e si ricompongono in un unico schermo.
Quando la superficie non è uno schermo: cilindri, volumi, quinte e architetture. A Francoforte abbiamo fuso nove proiettori in un'unica immagine avvolgente per Bormioli Pharma.
Mostre, biennali e installazioni a tempo: cablaggi ordinati e reversibili, montaggio nei tempi dell'allestitore, assistenza durante l'apertura e smontaggio senza sorprese.
Biennali, eventi corporate e sale interattive: progetti a tempo, progettati per funzionare ogni giorno di apertura.
Il noleggio consegna gli apparecchi; noi consegniamo un allestimento che funziona: progettazione, installazione, integrazione dei contenuti, taratura e assistenza per tutta la durata della mostra. Per un'installazione che deve reagire al pubblico e reggere settimane di apertura, è la differenza che si vede.
Dipende dal numero di installazioni, dalle tecnologie scelte e dalla durata dell'apertura: una sala con un sensore ben usato e una biennale su più spazi sono progetti molto diversi. Definiamo la configurazione sul progetto e sul budget — e per gli allestimenti temporanei ragioniamo anche sul riuso delle tecnologie. Il sopralluogo è gratuito.
No, ed è un criterio di progetto: la mostra si accende e si spegne con uno scenario, i contenuti ripartono da soli e il personale di sala non deve toccare nulla di tecnico. Se serve, restiamo noi il riferimento per tutta l'apertura.
Lavoriamo nei tempi dell'allestitore, che per mostre e biennali sono sempre stretti: l'impianto arriva progettato e provato, il cablaggio è pianificato prima e il montaggio si coordina con gli altri fornitori. È il metodo dei nostri cantieri expo, applicato alle mostre.
Smontiamo l'impianto in modo pulito e reversibile: lo spazio torna com'era e le tecnologie possono essere ricollocate in un allestimento successivo. Se la mostra viaggia, progettiamo l'impianto perché possa seguirla.
Sì: l'interattività non si misura in metri quadri. Un solo sensore ben usato, una proiezione, un totem touch possono trasformare una sala. Si parte dal racconto e dal budget, e si sceglie la tecnologia di conseguenza.
Raccontaci lo spazio, le date di apertura e cosa deve succedere quando il visitatore entra: progettiamo l'allestimento interattivo su misura. La tecnica la mettiamo noi.
Ti risponderemo al più presto.