Videoproiezioni, LED wall, audio, luci e interattività progettati per integrarsi con l'architettura e accompagnare il visitatore nel racconto.
Un museo multimediale è uno spazio in cui immagini, suoni, luci e interazione aiutano il visitatore a comprendere e vivere ciò che viene raccontato.
Per questo lavoriamo insieme a curatori, allestitori e studi creativi, integrando la tecnologia nel progetto e rispettando l'identità del luogo — come al Museo Leonardo da Vinci di Milano o al Museo della Fotografia di Brunico.
Gli strumenti — videoproiezioni, LED wall, interazione, audio e luci — vengono scelti in relazione alle caratteristiche di ogni ambiente, per valorizzare opere, contenuti e spazi.
Ogni museo dosa questi ingredienti a modo suo: si parte dal racconto, e la tecnologia si sceglie dopo.
Proiezioni pensate per convivere con architettura, opere e condizioni di luce.
Superfici video per creare nuovi punti di lettura, scenografie e contenuti dinamici.
Totem, sensori e schermi permettono al visitatore di approfondire e partecipare al percorso.
Sistemi progettati in relazione alle caratteristiche di ogni ambiente, con un'infrastruttura centralizzata per gestire i dispositivi e mantenere l'impianto semplice da utilizzare.
Musei e spazi espositivi in Italia e all'estero: alcuni dei progetti realizzati da Armonica Multimedia.
Dipende da quante sale coinvolge, dalle tecnologie scelte e da quanto l'allestimento deve integrarsi con l'architettura: una singola sala immersiva e un percorso completo sono progetti molto diversi. Partiamo dal racconto e dal budget disponibile, e dove si può valutiamo alternative tecniche che riducono l'investimento senza toccare il risultato. Il sopralluogo è gratuito. Il percorso completo lo raccontiamo nella guida Museo multimediale: da dove si parte.
L'impianto è progettato per durare e per essere aggiornato: i contenuti si cambiano via software, senza toccare l'installazione. Così il museo può rinnovare il percorso, ospitare una mostra temporanea o correggere un testo senza riaprire il cantiere.
Sì, è la normalità dei nostri cantieri: il progetto creativo arriva da curatori e studi, l'allestitore costruisce lo spazio, noi progettiamo e installiamo la parte tecnologica perché tutto funzioni insieme. Al Museo STEP siamo entrati così, al fianco dell'allestitore che si era aggiudicato la gara.
Sì. Non serve riempire le sale: a volte una sola proiezione ben progettata, un totem touch all'ingresso o un audio curato cambiano la percezione dell'intera visita. Si può partire da un intervento piccolo e crescere per gradi, sala dopo sala.
Noi, se lo desiderate: assistenza tecnica, ricerca guasti e manutenzione programmata sull'intero impianto. È il mestiere che facciamo ogni giorno all'Università di Torino, dove presidiamo aule e laboratori dal 2016.
Descrivici le sale, il pubblico e la storia da raccontare: progettiamo l'allestimento multimediale su misura: alla tecnica pensiamo noi.
Ti risponderemo al più presto.